ANTES

Vettor come Vettor Pisani.

Francesco Gallo Mazzeo

Così lo conobbi, “il coniglio non ama Joseph Beuys”, 1975. Ne è passato di tempo. Ci siamo visti, incontrati, soprattutto a Napoli. Spettacolo, ironia, meditazione, passione. Ma senza darlo a vedere, quasi a sparire dietro se stesso. Genio della genialità fluente, silenziosa, tanto da apparire naturale. La sua umanità estetica è critica per il mondo. Qui lo ritrovo in un frigo aperto, un bernini tra Ara e cassonetto, un Freud inquietante, fissato. Un’attimo di suo respiro, uno sbattere di palpebre una scelta. Un grande!